dott. Castiglione

Il glaucoma, se non trattato, può causare perdita totale della visione con danni irreversibili al nervo ottico.

Con il termine glaucoma generalmente si indica un gruppo di malattie degli occhi che affliggono approssimativamente 1-2% della popolazione.
Molte forme di glaucoma sono asintomatiche, quindi di difficile diagnosi precoce.

Nei pazienti affetti da glaucoma, si verifica una graduale e irreversibile perdita delle fibre del nervo ottico deputate alla trasmissione delle immagini dalla retina al cervello.
Le cause della perdita di funzionalità delle fibre del nervo non sono chiare, sono coinvolti meccanismi apoptotici cellulari, danni nutrizionali, danni da pressione intraoculare ed altre causa in fase di studio.

Clinicamente può essere rilevato come o perdita, diminuzione ed assotigliamento delle fibre del nervo ottico, associato a diminuzione della sensibilità visiva della retina e conseguente alterazione del campo visivo.

Il glaucoma è generalmente classificato in tre gruppi:  ad angolo aperto, a bassa tensione e ad angolo chiuso. Quello ad angolo aperto si riscontra prevalentemente in USA, Europa e Africa, mentre quello ad angolo chiuso appare molto più spesso nei paesi asiatici.

Sintomi del glaucoma

Nessuna delle forme è solitamente associata al dolore, tranne la forma acuta che è molto dolorosa.
Da parte del paziente il segno più evidente è la riduzione della visione, prima periferica e poi anche centrale.
Comunque, poiché i sintomi generali avanzano lentamente, il paziente può non accorgersi del cambiamento della visione fino a che il campo visivo non risulta irreversibilmente compromesso.
La mancanza di sintomi è la ragione primaria per cui la metà dei casi di questa malattia non sono diagnosticati per tempo, ma solo a sintomi conclamati, con danni visivi irreversibili.
Pertanto, come misura precauzionale, si raccomanda ai pazienti con meno di 40 anni di effettuare dei controlli della pressione ogni 3-5 anni, tra i 40 e i 64 anni ogni 2-4 anni e dopo i 65 anni un controllo ogni anno.

La Pachimetria (spessore della cornea) è un dato indispensabile per ottenere un valore attendibile della pressione intraoculare senza artefatti.

L’esame del Campo Visivo consente di evidenziare eventuali riduzioni presenti e seguirle nel tempo, è un esame soggettivo che richiede collaborazione ed attenzione nella sua esecuzione.

L’analisi delle fibre del nervo ottico (RNFL) mediante OC T (Tomografia a radiazione coerente), sono esami oggettivi attendibili e ripetibili, consentono di misurare eventuali assottigliamenti delle fibre e quindi giungere precocemente ad una diagnosi certa.
L’analisi delle cellule ganglionari GCC con OCT consente di evidenziare danni iniziali molto precoci, fondamentale per una corretta prevenzione

La prevenzione è l’arma più efficace per combattere il glaucoma, poiché tutte le terapie sono volte a bloccare la progressione della malattia, infatti gli eventuali danni al nervo ottico non sono migliorabili.

Una volta diagnosticato il glaucoma, il paziente deve curarsi per tutta la vita, sottoponendosi a frequenti controlli. Esistono varie terapie:

· terapia medica: quasi sempre topica, cioè instillazione di uno o più colliri, in modo regolare, senza sospensioni.

· laserterapia  SLT

Conosciuta anche come Trabeculoplastica Laser  Selettiva, la SLT è una procedura semplice ma molto efficace, che riduce la pressione intraoculare associata al glaucoma.  La Laser Trabeculoplastica Selettiva è una variante della classica trabeculoplastica argon laser; consiste nell' esecuzione di stimolazioni termiche a livello del trabecolato tali da determinare un incremento della sua capacità di deflusso con conseguente calo della pressione intraoculare. utilizza brevissimi impulsi di luce a bassa energia per colpire la melanina (o pigmento) presente in certe cellule dell’occhio malato. Lo scopo è di stimolare meccanismi naturali di rigenerazione di quel tessuto. Il risultato di questo processo rigenerativo è l’aumento del drenaggio di umore acqueo e  ’abbassamento della pressione intraoculare. Le cellule non-pigmentate  circostanti non vengono interessate nè danneggiate, quindi è una procedura delicata, non termica e non invasiva: questo permette la ripetizione del trattamento, se necessario.

La trabeculoplastica Laser può essere considerata come trattamento iniziale nel glaucoma ad angolo aperto: le linee guida dell'European Glaucoma Society e molti lavori scientifici confermano questa indicazione.

Il trattamento è indicato :

  • nel glaucoma primario ad angolo aperto
  • nei casi in cui la terapia topica sia mal tollerata o insufficiente o la compliance del paziente sia non adeguata ( il paziente non mette i colliri);
  • nel glaucoma esfoliativo; 
  • nel glaucoma pigmentario;

Il trattamento è ambulatoriale, indolore e non necessita di anestesia nè di terapia post-trattamento; il buon risultato del trattamento viene verificato a circa un mese dall'esecuzione.

La SLT riduce la pressione intraoculare in media del 25%  nel 75-85 % dei pazienti trattati. Per coloro che non dovessero rispondere, anche parzialmente, restano molto valide le altre forme di trattamento, inclusa la tradizionale terapia farmacologica.

· terapia chirurgica.

Nel glaucoma ad angolo aperto, gli interventi indicati si dividono in due grandi gruppi:

1. Interventi fistolizzanti, dove viene creata e mantenuta nel tempo una "fistola" ossia una comunicazione pervia tra l'interno e l'esterno del bulbo. Questa apertura consente un continuo drenaggio di liquido

2. Interventi non perforanti o non fistolizzanti. Si ottiene una riduzione della pressione interna del bulbo attraverso una parete che viene chirurgicamente assottigliata a tal punto da permettere una vera e propria filtrazione del liquido interno.

Tutti i trattamenti presentano sia vantaggi che inconvenienti. E’ compito dell’oftalmologo, quindi, stabilire caso per caso la terapia da eseguire, dopo averne discusso con il paziente.

Share by: