dott. Castiglione

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea (distrofia corneale progressiva non infiammatoria) che generalmente colpisce entrambi gli occhi (96% dei casi). Tale malattia si presenta intorno all’età puberale, aumenta fino ai 35-40 anni, ed è caratterizzato da un astigmatismo progressivo ed irregolare che colpisce una persona su 500.  Il problema insorge quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e a incurvarsi progressivamente verso l’esterno (ossia la superficie oculare trasparente diviene sporgente).

La causa del cheratocono rimane ancora oggi sconosciuta. Sicuramente si tratta di una malattia familiare. Studi di genetica ipotizzano che, alla base, possa esserci l’alterazione di un gene non ancora identificato.

L’aumento dell’astigmatismo (contrariamente a quello della miopia) è un fatto assolutamente insolito è dovrebbe mettere subito in allarme sia il medico che i genitori del giovane paziente.
L’esame principe che individua un Cheratocono incipiente è la TOPOGRAFIA della superficie anteriore della cornea.

Nelle fasi iniziali il difetto di vista può essere corretto con occhiali, successivamente con lenti a contatto.

In alcuni casi può essere necessario intervenire con il trapianto corneale PERFORANTE (a tutto spessore) o un  TRAPIANTO LAMELLARE PROFONDO (a spessore parziale).

Cross-linking corneale (CXL)

Cross-linking corneale
Cross-linking corneale

Il Cross-Linking Corneale (CXL), si è affermato negli ultimi anni come terapia di elezione del cheratocono , in grado di evitare nella maggior parte dei casi il trapianto di cornea . Si tratta di un trattamento parachirurgico "a bassa invasività", che consiste in un "rinforzo" della cornea ottenuto mediante l'effetto combinato di vitamina B2 e raggi ultravioletti.
Prevede una prima fase di "impregnazione" della cornea, mediante istallazione di gocce di collirio a base di riboflavina (vitamina B2); successivamente si procede alla fase di "irradiazione"esponendo il tessuto corneale ad un fascio laser di raggi ultravioletti di tipo A (UVA) a basso dosaggio. Grazie all'azione combinata della vitamina B2 e dei raggi UVA si ottiene un aumento dei ponti molecolari che conferiscono maggiore resistenza agli strati più interni della cornea, rendendola più rigida e meno soggetta al processo di sfiancamento, caratteristico del cheratocono.

Il cross linking può essere effettuato con diverse tecniche:

  1. Cross linking con disepitelizzazione (epi-off)
  2. Cross linking senza disepitelizzazionene o transepiteliale (epi-on)
  3. Cross linking con Iontoforesi

La iontoforesi è una avanzatissima metodica non invasiva utile per facilitare l’assorbimento di farmaci all’interno dell’occhio. Utilizzo questa tecnica per migliorare la terapia del cheratocono.

La iontoforesi (che non é da confondere con la ionoforesi) si avvale di deboli correnti continue per veicolare efficacemente e rapidamente le molecole medicamentose all’interno del bulbo oculare.

Grazie alla iontoforesi é possibile facilitare l’assorbimento della riboflavina all’interno della cornea con tale metodica i tempi si accorciano notevolmente e l’assorbimento é maggiore.

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